La Fontana di Piazza del Duomo

La Piazza del Duomo di Prato ha una storia molto lunga ed ha subito molte modifiche nel corso dei secoli.
Una delle ultime modifiche è stata la realizzazione della fontana del Pescatorello, realizzata nella seconda metà dell’Ottocento, su progetto di Mariano Falcini e  scolpita da Emanuele Caroni e Ulisse Cambi.
untitledhfjIl progettista era un architetto, originario di Campi Bisenzio, piuttosto conosciuto all’epoca, professore all’Accademia e collaboratore di Giuseppe Poggi. Tra le sue opere il teatro Dante di Campi, il teatro di Cortona, Le Terme di Acireale, la Sinagoga di Firenze (in collaborazione con altri) e tante altre opere anche fuori della Toscana. A Prato aveva già progettato la fabbrica di cappelli di paglia realizzata  per l’industriale T. Wise di fronte alla Fortezza.

Nonostante la bravura del progettista, la posizione della fontana, realizzata in marmo, con sculture di animali marini, e dominata dalla scultura di un piccolo pescatore, non sembra molto felice. Questo soprattutto perché la sua posizione centrale nella piazza rende difficile l’utilizzazione della stessa per manifestazioni religiose o/o politiche e la rende poco idonea ad un ruolo di spazio civico.

Copia di 108_0001

ASFi, Catasto Generale Toscano, Comunità di Prato, Sezione D, f. unico, 1835 ca.

Al contrario la vecchia fontana, opera di Ferdinando Tacca, demolita per essere sostituita dalla “fontana del Pescatorello”, era posta in posizione defilata e laterale, sulla testa del largo Carducci  in modo tale da rendere libera completamente Piazza Duomo, amplificandone il ruolo di spazio pubblico e allo stesso tempo qualificando largo Carducci, che si configurava come una piazzettab(piazzetta dei Salci).

Inutile dire che gli eredi del Rinascimento come Ferdinando Tacca avessero un’istinto infallibile per l’efficacia degli spazi pubblici, che ai tempi del buon architetto neoclassico di Campi Bisenzio si era ormai perso, senza che attualmente si sia minimamente recuperato.

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