Le promesse possibili (e non mantenute)

Dopo le promesse impossibili da mantenere (e non mantenute) ecco le promesse possibili (e non mantenute) dell’amletico Roberto Cenni, sindaco.

Hamlet1948réal : Laurence OlivierLaurence Olivier Collection ChristophelNel 2009 Roberto Cenni dichiarava alla stampa che l’ interramento della Declassata era una priorità, in quanto ricollegherebbe le aree nord e sud della città e in quanto sarebbe l’arteria di collegamento con l’Interporto quando questo avrebbe cominciato veramente a funzionare, dando lavoro a 4-500 persone. Una doppia promessa non mantenuta. Anzi, sull’interramento della declassata, mentre Cenni lanciava le sue promesse, la Giunta lavorava già per il viadotto.

Ma queste non sono certo le sole promesse non mantenute, fatte evidentemente per  mera propaganda elettorale.
Il sindaco in campagna elettorale aveva pure promesso d’intervenire  per la valorizzazione della città etrusca di Gonfienti e sulla vicenda delle Cascine di Tavola, con i risultati che sappiamo.
Nella gestione della pubblica amministrazione Cenni aveva promesso una “nuova” politica per le aziende partecipate, ma in realtà ha condotto una guerra con Estra e Consiag con gli strumenti della vecchia politica e a vantaggio dei vecchi assetti di potere, limitandosi ad occupare le poltrone, lasciate libere nelle altre partecipate, con uomini fidati.
Nella politica urbanistica ci si proponeva di  “ridurre al minimo le ipotesi di nuova espansione edilizia in aree attualmente inedificate, agevolando invece i processi di trasformazione dell’edificato esistente soprattutto nella parte di Città che si addensa attorno alle Mura”, ma di questo non si è visto niente e il Piano Strutturale approvato si distingue per aver voluto compromettere così tante aree agricole da creare un contenzioso con Provincia e Regione.
Per le frazioni si prometteva la salvaguardia per impedire il loro svilimento  “in una anonima periferia” e la dotazione di “adeguati livelli di decoro urbano, a cominciare dalla manutenzione delle strade,di servizi, di standard pubblici e di qualità della vita”. Naturalmente, come chiunque può vedere, niente di tutto questo. Inoltre il Piano Strutturale approvato va in tutt’altra direzione.

Eccole poi anche un elenco non esaustivo di promesse più “piccole”:

  • realizzazione di nuove strutture scolastiche;
  • programmazione di un festival culturale pluridisciplinare che utilizzasse tutti gli spazi teatrali della città;
  • taglio dei fondi destinati ad associazioni “autoreferenziali”;
  • ricorso a concorsi pubblici di progettazione;
  • ampliamento del parcheggio di via Arcivescovo Martini con un piano interrato;
  • ristrutturazione dello snodo Prato Est – Mezzana per collegarlo direttamente con le aree del Macrolotto 2;
  • predisposizione di misure per la “riduzione dell’inquinamento atmosferico da trasporto automobilistico”

Impressionante serie di promesse realizzabili ma che non sono state mantenute. Le ritroveremo nelle promesse elettorali di quest’anno?

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