A che serve Bloomberg ?

Veniamo a conoscere dal’informazione pubblica che Prato partecipa al bando fondazione dell’ex sindaco di New York Bloomberg per finanziare progetti di riqualificazione urbana. Il bando prevede un premio di 5 milioni di euro per il vincitore e di 1 milione di euro per il secondo classificato.
Prato partecipa direttamente tramite l’Amministrazione Comunale, che ha preferito procedere autonomamente rispetto alle proposte provenienti da realtà partecipative importanti come il Palazzo delle Professioni e ha omesso pudicamente di presentare il progetto alla cittadinanza, celandosi dietro uno stretto riserbo da cui sono trapelate solo poche immagini a scarsa definizione.

La stampa presenta l’iniziativa in modo lusinghiero, anche se dalle volutamente poche immagini disponibili è difficile comprendere pienamente  il “progetto”. Integrazione, riqualificazione, incontro multiculturale le parole più stampate.
Vediamo cosa è possibile comprendere di questo lungimirante progetto.

Il misterioso “Universal Citizenship Park” è una struttura di verde lineare posto poco a Nord di via Galcianese.  Ma tale parco è già previsto, anche se in forma più articolata, sul Regolamento Edilizio esistente (fig.1). Inoltre sorprende come nelle immagini disponibili in rete e presumibilmente riferibili al progetto Cenni-Blooberg sia così poco rilevabile la presenza all’interno del “parco”  della nuova arteria stradale che partendo dalla rotonda sula tangenziale e prolungando via Suor Niccolina Infermiera, passerà il sovrappasso in costruzione e collegherà l’ospedale con via Toscanini e da lì con il centro città. Il parco della Fraternità a questo punto si riduce a un viale alberato con una fascia verde di circa 30 metri a lato di una strada di intenso traffico, molto più stretta dall’altra parte, e con due strade laterali di servizio agli edifici.

bllomberg

fig.1

Il “Parco della cittadinanza universale” avrebbe poi il ruolo di riqualificazione del Macrolotto zero con lo scopo di creare un luogo di socializzazione che abbatta la ghettizzazione etnica nella zona.
Ma qualcosa non torna: l’area verde non è all’interno della cosiddetta Chinatown, ma molto più a Sud in corrispondenza con via Galcianese e sembra per forma, per dimensioni e per la presenza di un’arteria stradale, del tutto inidonea a rappresentare un parco urbano o quantomeno un giardino pubblico utilizzabile. In effetti è verde di rispetto della viabilità che la normativa vieta di considerare “verde pubblico” (fig.2) e rappresenterà un confine e non un centro di aggregazione.

26 003

fig.2

Il resto del “progetto”?  Tanti nuovi edifici residenziali al posto di capannoni: una ricetta che già conosciamo.

Con queste premesse non credo che Prato abbia alcuna possibilità di vincere il premio; ma del resto a cosa serve?
Il progetto Cenni-Bloomberg si autofinanzia ampiamente !
Limitandosi solo ai lati del “parco” vediamo così tanti nuovi edifici di residenza intensiva, realizzati su suolo attualmente in gran parte libero, che sommati insieme superano sicuramente i 300.000 mc. e i cui oneri di urbanizzazione bastano e avanzano a realizzare il “Parco della Cittadinanza universale” (fig. 3). 

parco della cittadinanza universale

fig.3

Naturalmente questo è quanto è possibile vedere dalle ermetiche immagini reperibili. Ci fornisca il sindaco il progetto (elettorale?) completo e vedremo di dare un parere più puntuto e puntuale !

Annunci