Qualità dell’aria a Firenze, Prato e Montale

Anche per il 2013 le due centraline pratesi di rilevazione della qualità dell’aria si sono distinte  per i giorni di sforamento del limite di legge per le pericolose polveri sottili (PM10).

La stazione di via Ferrucci  ha sforato per 37 giorni. Il limite di legge è di 35 giorni all’anno (per misurare il progresso nelle tutele ambientali possiamo dire che il limite precedente era di 7 giorni).

A livello regionale siamo dietro solo al traffico fiorentino (Via Gramsci e via Ponte alle Mosse) e alla simpatica centralina di rilevamento posta nella campagna vicino all’inceneritore di Montale.

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Dal primo Gennaio, anno nuovo e nuovo conteggio, come se niente fosse, anche se nelle prime poche settimane sono già 9 i  giorni di sforamento  di via Roma e  10 quelli per la centralina di via Ferrucci.

Rimandando agli  “approfonditi” report dell’Arpat, estesi anche agli altri inquinanti ,  mi vengono comunque molti dubbi:

  • Il sistema di rilevazione regionale che nel 2011 ha sostituito le reti di monitoraggio provinciali prevede solo  26 centraline di rilevazione per un’intera regione;  solo due centraline per la provincia di Prato;  solo due centraline per l’intera provincia di Pistoia. Questo consente senza dubbio una rilevazione statistica destinata a controllare le linee  generali dell’evoluzione del fenomeno, ma non le criticità locali. Nei rapporti Arpat, ben decorati da istogrammi e grafici a torta, i dati annuali vengono valutati con idonei mezzi ispirati alla statistica di Trilussa per cui se a Settignano l’aria è buona e a Firenze pessima, in Toscana l’aria è mediamente discreta, anzi “in Toscana sta migliorando la qualità dell’aria”, come fu annunciato trionfalmente nel report dell’anno scorso.
  • Quali strumenti ha il Sindaco di una cittadina anche grande (tipo Campi, Montemurlo o Quarrata),  in cui non sono presenti centraline, a valutare i pericoli  per la cittadinanza  dovuti all’inquinamento atmosferico e prendere i provvedimenti che la normativa ancora gli consente?
  • Limitandosi alle centraline che presentano un numero di giorni di superamento del limite di PM10 superiore al limite di 35 giorni e constatando che si tratta di sostanziale conferma dei dati degli scorsi anni, verrebbe da chiedersi quali azioni siano state  intraprese, a livello locale o regionale, per mitigare tale preoccupante fenomeno ormai accertato e confermato e non più da verificare ulteriormente.
  • Perché nel  2010  una delibera regionale ha tolto Prato dalle città a rischio “crisi ambientale”, sottraendola dunque agli stessi obblighi di legge previsti per esempio per Firenze?
  • A Prato la centralina di via Ferrucci, una delle peggiori dell’intera regione, registra il superamento del limite di PM10 per 37 giorni ; sulla base di questi e altri dati, sono mai stati programmati interventi sul traffico o comunque di mitigazione del fenomeno? I dati di Arpat sono sufficienti all’Amministrazione Comunale per decidere delle misure di precauzione ?
  • In particolare nel mese di Dicembre si è verificato un inquinamento veramente abnorme in tutta la piana con livelli di PM10  a valori altissimi per vari giorni consecutivi. La centralina di via Ferrucci (la peggiore di quelle regionali) ha registrato valori oltre il triplo di quelli consentiti per numerosi giorni (4-14 dicembre) senza che nessun allarme sia stato sollevato. Non risulta inoltre che sia stato preso nessun provvedimento.
  • Di fronte a questi dati, seppure parziali e limitati, che vedono la centralina di Montale (relativamente lontana dal traffico, vicina a campi coltivati e all’inceneritore)  superare  il limite delle polveri sottili per ben 47 giorni, come si fa a disconoscere il carattere inquinante di qualsiasi inceneritore presente e futuro nella Piana?

 

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