Cultura in via san Giorgio

Mi dispiace sprecare inchiostro (virtuale) sulla vicenda dei contributi dati dalla Giunta Cenni al “Centro studi arti visive” diretto da Paolo Calamai in via San Giorgio.

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(foto Liber@mentePrato)

Personalmente penso che Paolo Calamai, da quello che ho visto, non sappia assolutamente quali significati possa avere l’espressione “Arte per strada” . Mi sembra infatti che sia rimasto indietro di molti decenni sia per quel che riguarda l’evoluzione della ricerca artistica che per quel che riguarda l’espressione “Street art”. La Cultura, come tutto il resto, non si improvvisa: chi per hobby fa pittura, come me, semplicemente si diverte; se partecipa a una mostra non fa cultura.
Per chiarire definitivamente cosa penso: come chiunque può vedere, dal punto di vista culturale nel centro di via San Giorgio sono esposte “opere” INGUARDABILI  !

Detto questo e messo in chiaro che non ho niente contro le gallerie d’arte, vorrei aggiungere che il degrado urbano non si combatte con 35.000 euro a un’associazione ma con interventi sugli spazi e sui servizi pubblici. Non sarebbe  meglio che l’amministrazione realizzi nell’area “degradata” strutture operative, utili e sempre presenti come un consultorio ASL, un ufficio comunale, un centro sociale, una biblioteca, un asilo nido o qualcosa del genere ?27 001

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