Cenni e l’incoerenza (1)

Hamlet1948réal : Laurence OlivierLaurence Olivier Collection Christophel

Al momento è probabile che Roberto Cenni, dopo un lunga e amletica incertezza, si ripresenti come candidato alle prossime elezioni amministrative anche se mi sembra difficile che possa vincere di nuovo.
I motivi di tale tentennamento possono essere molti. Sicuramente il Sindaco sa di non aver potuto rispettare impossibili promesse elettorali sulle quali mi riprometto di ritornare in altra sede.
Risultano evidenti, inoltre, la pessima coesione della maggioranza, la scarsa capacità propositiva e la mancanza di idee innovative di tutta l’amministrazione.
Ma sopra ogni cosa pesa l‘incoerenza che traspare da ogni atto di questa amministrazione. Vediamo da vicino solo alcune di queste contraddizioni.

Cenni in campagna elettorale si è espresso nettamente contro la realizzazione di un inceneritore e ha vinto anche grazie a questo argomento che ha fatto breccia persino nel Movimento 5 Stelle. Dopo, con l’accordo tra ASM e CIS, la Giunta pratese ha pensato che l’incenerimento dei rifiuti si potesse fare in un impianto molto lontano da Prato: a Montale. Poi non ha fatto o detto niente contro l’inceneritore dell’Osmannoro e Prato si è detta anzi pronta addirittura a contribuire agli investimenti per la realizzazione e la gestione dell’inceneritore di Case Passerini. Dunque: NO l’inceneritore a Prato, SI nei lontanissimi e remoti borghi di Montale e Campi. Se sia un atteggiamento coerente lo può giudicare chiunque.

Cenni ha personalmente dimostrato simpatia per la soluzione dell’interramento della Declassata, ma la sua amministrazione ha sempre lavorato, anche in modo poco trasparente per il viadotto e mentre si faceva finta di discutere, tutte le decisioni erano già prese, fino al recente tentativo di iniziare i primi lavori nascondendoli come opere di messa in sicurezza.

Nelle linee programmatiche di inizio mandato si proclamava a gran voce la necessità di “… impedire o comunque ridurre al minimo le ipotesi di nuova espansione edilizia in aree attualmente inedificate”. Il Piano Strutturale voluto da questa amministrazione, al contrario, prevede un notevole consumo di suolo con aree di trasformazione urbanistica con 601.500 mq di nuove strutture commerciali e nuove residenze per 46.659 nuovi abitanti, sollevando un duro conflitto con Regione e Provincia a causa dell’ostinazione a cambiare la destinazione d’uso di ampie aree agricole.

Infine, per chiudere questo parziale elenco, occorre ricordare come Cenni sulle partecipate ha promesso grandi cambiamenti, ma che si è limitato a mettere i suoi uomini del Consigli di amministrazione, dove ha potuto, e combattere strenue lotte di potere dove non ha potuto.

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