L’accanimento del project financing

Il project financing  è un metodo per realizzare opere pubbliche con l’apporto di soggetti privati. Le pubbliche amministrazioni, sulla base di un progetto di fattibilità scelgono, con gara pubblica, un promotore che si addossa totalmente o parzialmente l’onere finanziario, sulla base di un piano finanziario in grado di garantire l’autofinanziamento dell’operazione stessa (art. 153 Codice degli appalti).
Lo scopo di tale strumento è consentire la realizzazione di opere difficilmente finanziabili con la normale programmazione degli enti pubblici. Inoltre si ritiene che affidandosi al soggetto privato si possa ottenere maggiore trasparenza e si possano evitare molti dei ritardi che caratterizzano i normali appalti.

In Toscana lo strumento del project financing piace molto e spesso i politici locali ne hanno predisposto o solo ipotizzato o minacciato l’utilizzo. Vediamo i casi più conosciuti.

I parcheggi interrati di Firenze
Foto-2Nel 2000 il sindaco di Firenze Domenici invitò le forze economiche della città a proporre piani per costruire infrastrutture a loro scelta, dentro Firenze con il sistema del project financing. Ne vennero fuori nove progetti proposti dal raggruppamento Firenze mobilità, tra cui un parcheggio “interrato” accanto alla Fortezza da Basso e un parcheggio interrato in piazza Beccaria, da cui la Baldassini-Tognozzi-Pontello prima di fallire cercò di mungere quanto più denaro possibile mediante enormi esborsi di denaro pubblico non previsti, in modo tale che  i rischi di impresa ricaddero sul Comune, che non avrebbe dovuto tirar fuori un euro e invece ha sostenuto una parte dell’investimento, ritrovandosi alla fine con 5 opere invece delle 9 previste, e con parcheggi interrati a 2 o 3 piani invece di 4. per errori nei progetti predisposti dai privati. Un vortice di esposti, polemiche, irregolarità, parziali demolizioni, contenziosi, indagini e sentenze inghiottì tutto e ancora si aspettano alcuni esiti

La bretella Prato-Signa promossa dalla Regione.
IMAGO5L’esigenza di realizzare un ponte sull’Arno per ridurre il traffico insostenibile ora in transito dagli abitati di Lastra a Signa, Ponte a Signa e  Signa, si scontra da decenni con l’esiguità delle risorse pubbliche. Si è dunque pensato di realizzare  il ponte con il project financing inserendolo in un breve tratto di autostrada (Signa-Prato) con il cui pedaggio il concessionario potesse rifarsi del capitale investito. Si è poi provveduto a condire il progetto dell’opera di approfondite analisi per convincerci che c’era bisogno di tutta la bretella (e non solo del ponte). Da parte sua il Consorzio vincitore ha provveduto a variare a suo piacere il progetto. Ma poi dopo il versamento di 29 milioni di euro dalla Regione, per consentirgli di iniziare bene, il Consorzio si è dissolto e i 29 milioni spariti. Niente ponte e niente bretella.

I quattro nuovi ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa.
Ospedale-di-PratoNel 2002 la Regione decise di realizzare quattro nuovi ospedali con il sistema project financing con l’obiettivo non solo  di poter contare su investimenti privati, ma anche di ridurre i tempi di realizzazione delle opere. L’apporto di capitali privati fu ridotto al solo 25%, addossando alle finanze pubbliche il restante 75%, facendo sospettare che i veri motivi del ricorso al project financing non siano di natura economica. Gli ospedali sono stati completati nel 2013,  a oltre 10 anni di distanza dalla pubblicazione dell’avviso regionale per la ricerca dei promotori del project financing: un tempo superiore a quello di un normale appalto pubblico che la Regione ha ritenuto di non essere in grado di gestire.
Ora in cambio di quel 25 % del costo complessivo le ASL interessare si trovano incatenate per 19 anni ad un Consorzio che gestisce, secondo tariffe misteriose ma sicuramente con costi astronomici, spazi commerciali, parcheggi, mensa, pulizie, lavanderia, manutenzione del “verde”, degli edifici e degli impianti.

Si può dunque dire che il project financing non porti fortuna ai politici toscani.
Allora perché accanirsi?

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