Una piccola scuola sfortunata, a Poggio a Caiano

costruzione

Negli anni ’30 a Poggio a Caiano fu costruita una singolare scuola in mezzo al bosco.
Si trattava di una piccola costruzione posta sul crinale del colle di Bonistallo, nel cuore del boschetto del Bargo. La sua destinazione era quella di scuola estiva per studenti di agronomia organizzata dall’Istituto Agronomico d’Oltremare, un ente destinato a mettere a punto tecniche agricole sperimentali per modernizzare l’economia agricola delle colonie “d’Oltremare”.
L’Istituto aveva preso possesso del barco di Bonistallo dopo la disastrosa gestione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci che aveva, tra l’altro, rovinato anche il bosco delle Pavoniere di là dall’Ombrone. Le attività agricole erano svolte sia in appezzamenti ricavati ai margini del bosco che nei terreni posti in piano tra il colle e l’Ombrone, ed erano organizzati sotto forma di una vera azienda agricola, costruendo o ampliando a tale scopo anche degli edifici tutt’ora esistenti (Podere delle Buche).

rudere nuovo
Oltre a sperimentare tecniche agricole innovative  e tentare la coltivazione di specie esotiche come il ricino, l’Istituto aveva il compito di formare giovani  tecnici  da inviare nelle colonie.
A tale scopo organizzava corsi stagionali, costruendo quindi a tale scopo la piccola scuola costituita da dormitorio e aula per un piccolo gruppo di studenti.
Purtroppo la sua attività ebbe una breve durata: dopo circa un decennio dalla costruzione, durante la guerra nel 1944, venne centrata da una cannonata delle truppe alleate che avevano come obiettivo le truppe tedesche accampate nel bosco del Bargo, come anche nelle Cascine. Nella stessa disastrosa giornata rimase ucciso anche il fattore Dino Graziani del Podere delle Buche,  dipendente dell’Istituto d’Oltremare.

rudere

Da allora la piccola costruzione, immersa nell’abbandono dell’intero boschetto, è divenuta un rudere, forse l’ultimo rudere della seconda guerra mondiale nella nostra area. Ancora è possibile osservare i suoi resti  in una radura del bosco, che ha ripreso da decenni l’originario vigore che lo sfruttamento intensivo degli anni di guerra avevano compromesso. Risultano visibile ampie parti delle  murature in mattoni, mentre risultano scomparsi il solaio e la copertura a struttura lignea.

Rimangono da dire due cose:

  • L’edificio risulta costruito su un piano seminterrato le cui murature di tipo misto e gli archi di collegamento ancora visibili è da escludere che siano contemporanei al piano rialzato degli anni ‘3o. Indagini accurate potrebbero chiarire l’origine di questo podio ed eventualmente la possibile presenza di resti dell’edificio di servizio del XVI secolo che doveva accompagnare l’uso della stessa area come “uccellare”, luogo attrezzato alla cattura di uccelli di passo con reti, attività che tanto appassionava i vari granduchi.
  • La costruzione degli anni ’30 è modesta e chiederne  il recupero sembrerebbe assai velleitario. Tuttavia questo sarebbe possibile nell’ambito di un recupero e riuso complessivo del Bargo.  L’area antistante il piccolo rudere, in leggero declivio, si presterebbe a diventare uno spazio attrezzato per spettacoli all’aperto, una struttura che manca a Poggio a Caiano, e in tal modo la piccola scuola potrebbe tornare a rendersi utile come edificio di servizio.

fig.3

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