State tranquilli, la torre non si farà

Non c’è da preoccuparsi. Cenni non ha alcuna intenzione di innalzare la torre di Karavan. Tanto meno ha la possibilità di farlo visto che l’opera per avviarsi verso la realizzazione dovrebbe attraversare così tanti ostacoli (tra cui il vincolo paesaggistico) e avrebbe bisogno di così numerosi passaggi amministrativi da coprire almeno due anni, altro che i pochi mesi rimasti fino alla primavera elettorale. Non è stato ancora avviato l’iter progettuale (progetto preliminare, definitivo e poi esecutivo); non è stato assegnato alcun incarico; non è stato reperito alcun finanziamento.
Il vero scopo dell’iniziativa del sindaco non non sembra  neppure quello promozionale e propagandistico, anche se l’iniziativa sembra smuovere gli entusismi dei suoi tifosi. La finalità di Cenni sembra quella di attuare un’azione diversiva, una distrazione di massa diretta soprattutto verso la “stampa” locale e verso la cosiddetta “opposizione”.
Cenni vuole tutti i pratesi occupati a parlare della torre sulla Calvana e si è mosso per tempo: la delibera con cui avvia il reperimento delle risorse, con mutuo senza stornare niente dal disastrato bilancio, risale a circa un anno fa, anche se non risulta che da allora siano stati fatti atti amministrativi concreti, salvo un’altra delibera di Giunta che assegna 15,000 euro per il progetto preliminare ancora da venire e che saranno probabilmente gli unici soldi che verranno spesi.

Evidentemente Cenni ricorda gli umori che si manifestarono venti anni fa quando venne per la prima volta progettato di realizzare la torre.
Ragionevolmente ha pensato che le situazioni si possano ripetere e infatti anche ora, come allora, fioccano le petizioni, i comitati, le proteste. Sui mezzi di comunicazione locale abbondano analisi , comunicati, retroscena, polemiche. Mi sembra che abbia colto il proprio obiettivo, finora.

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Ma il suo scopo nascosto qual è?

Forse di veder passare inosservato il buco di bilancio che si va drammaticamente prospettando e sul quale la Giunta, pungolata solo ed esclusivamente dai sindaci revisori, non fornisce alcun chiarimento, nel sostanziale silenzio di “stampa” e cosiddetta “opposizione”?

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