Degrado nella Piana

A minacciare quello che rimane della piana pratese, oltre al consumo di suolo, al Piano Strutturale, che prevede la compromissione di ampie aree agricole,  alle casse di espansione idraulica, indispensabili ma degradanti per il paesaggio, ai depositi di inerti come quello della Varvarito che cercano nuove  sedi in ogni angolo libero,  alle infrastrutture inutili realizzate o progettate, all’espansione del vivaismo che produce gravi problemi ambientali, c’è anche il degrado dovuto all’abbandono dell’uso agricolo.

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In questa porzione del territorio a est di Castelnuovo un ampio appezzamento di terreno seminativo è stato “lottizzato” in piccole strisce subito occupate da containers e baracche ai due lati della strada. Non si tratta di orti urbani, infatti le aree  sono generalmente solo in piccola parte coltivate, ma piuttosto usate come depositi dei più vari materiali: più discariche che aree agricole.

Via traversa della Rugea

Questo è il futuro delle porzioni residue di territorio libero se non interviene un serio progetto di parco agricolo. Le aree incolte finiranno ai cinesi o ai vivaisti, trasformati in aride distese di vasetti da annaffiare, oppure lottizzate in piccoli appezzamenti disponibili agli usi più disparati. Poi in occasione di un qualche revisione del Piano Regolatore, si costaterà che l’area ha perso i suoi caratteri paesagistici e si renderà disponibile per altri e più remunerativi usi. 

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