Modalità di (parziale) attuazione

Chi ha come fine il miglioramento della qualità urbana dovrà vigilare sul nuovo Regolamento Urbanistico, sulle sue caratteristiche e sulle sue modalità di attuazione.
Per chiarire uno degli aspetti più importanti possiamo utilizzare un esempio passato, più o meno ipotetico.

Supponiamo che vi sia un quartiere parzialmente edificato ma da completare e riqualificare. Supponiamo pure che il vecchio Regolamento Urbanistico abbia previsto un completamento dell’edificazione lungo strada e piccoli spazi pubblici, tra cui dei passaggi pedonali alberati  usati per interrompere l’eccessiva lunghezza degli isolati.
In definitiva l’insieme di tutti gli interventi si configura come un disegno organico esteso a diversi isolati come si può vedere nei due stralci contenuti nella figura sotto riportata.

spazi pubblici

Tuttavia il Regolamento Urbanistico non prescrive unità d’intervento da rispettare e neppure l’obbligo di piani attuativi che comprendano nel loro perimetro anche una parte degli spazi pubblici.
Supponiamo ora che i vari proprietari delle aree edificabili abbiano presentato singoli progetti per nuovi edifici e che l’Amministrazione Comunale non abbia potuto chiedere a nessuno di essi la realizzazione degli spazi pubblici posti in aderenza agli interventi proposti.
Supponiamo anche che alcuni dei costruttori abbiano preventivamente scorporato dal resto dei lotti e venduto le aree di proprietà sulle quali insistevano previsioni pubbliche per evitare ogni rischio di essere costretti a realizzare quei semplici vialetti che il Regolamento Urbanistico prevedeva, o almeno a cedere le aree.

Al momento dell’esame dei progetti c’era ancora il tempo di rimediare?  Forse, se la Commissione Edilizia avesse ravvisato la necessità di un piano attuativo come è nelle sue competenze; questo avrebbe reso necessario il reperimento e la realizzazione di maggiori spazi pubblici.
Ma non è stato fatto, e del resto quale iniziativa ha mai preso la Commissione Edilizia ?

In definitiva tutte e sette le aree edificabili sono state edificate.

Nessuna delle sei piccole porzioni di spazio pubblico, da realizzare quindi con gli oneri di urbanizzazione, è stata realizzata.

Il nuovo Regolamento Urbanistico dovrà necessariamente prevedere la delimitazione di unità d’intervento che comprendano interventi edificatori (o di recupero) e realizzazioni di spazi pubblici da realizzare contestualmente a carico dei privati. Questo presuppone che tale strumento urbanistico abbia il coraggio di progettare le aree, senza lasciare ai privati l’iniziativa e la proposta di complicate e pericolose operazioni di perequazione come  invece si va prefigurando.

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