Varvarito (3)

Le altre perplessità sulla faccenda Varvarito e sul trasferimento dell’attività a Viaccia.

  • Esistono a Prato altre aree destinate allo stoccaggio degli inerti non nocivi provenienti dall’attività edilizia?
    Si, esistono;  per esempio si può fare riferimento alla grande area occupata dal consorzio Calice presso le Pantanelle o alla  Società Pratese Recupero Inerti srl del gruppo Grassi.
    Possibile dunque che il fragile settore edilizio pratese abbia bisogno di così tanti impianti di trattamento degli inerti?
  • Infatti la Varvarito opera su un’area ben più estesa della provincia pratese, “con cantieri in tutta la Toscana, il centro e il nord Italia”. In effetti la “testa” dell’azienda non è a Prato, ma a Firenze e nel Vald’Arno. Varvarito è sponsor della Fiorentina e si occupa del movimento terra della terza corsia sulla A1 e del traforo della TAV.  Si tratta dunque di un’attività imprenditoriale presente a Prato solo per la disponibilità di aree e non funzionale all’economia locale.
  • Infine ricordiamo ancora una volta che la Varvarito deve ancora chiarire il proprio ruolo nell’indagine sui lavori per la TAV a Firenze, in cui si ipotizza, contatti con la camorra, oltre a reato di “truffa e traffico di rifiuti” e in cui è coinvolto Franco Varvarito di Figline Valdarno, dirigente della Varvarito che avrebbe fatto transitare da via Turcoing mille tonnellate di fanghi di perforazione della TAV e di averli smaltiti in maniera illecita.

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