Varvarito (2)

La soluzione del caso Varvarito è difficile.
Tuttavia per prendere una decisione sul trasferimento a Viaccia, è necessario valutare tutti gli elementi della questione.
Eccone alcuni, oltre a quelli già esposti. Altri seguiranno.turcoing

  • La Vervarito Lavori ha  iniziato la propria attività nell’area attualmente occupata, al solo scopo di eseguire i lavori di scavo per l’urbanizzazione del Macrolotto due. Al termine di tali lavori, nel 2006, ha ricevuto lo sfratto dal proprietario dell’area. Si tratta quindi di un impianto di cantiere che ha deciso di continuare le proprie attività a Prato a dispetto di tutti e della destinazione urbanistica dell’area.
  • Dopo qualche anno l’originario impianto temporaneo di cantiere è abusivamente diventato un impianto di “trattamento rifiuti operante addirittura in ambito sovraregionale” [1].
    Dopo 14 anni di permanenza al Macrolotto il TAR Toscana ha giustamente deciso che tale presenza è abusiva. Infatti, dicono i giudici che ” la destinazione urbanistica appare incompatibile con lo svolgimento dell’attività di trattamento rifiuti”[1].
    Non si capisce dunque come il Comune non abbia perseguito tale abuso e come la Provincia abbia rilasciato numerose autorizzazioni ambientali.
  • Tali comportamenti delle istituzioni che hanno privilegiato l’opportunità,  il rispetto per le attività imprenditoriali, il desiderio di non ostacolare l’economia e l’occupazione, hanno però portato ad una palese situazione di illegalità ben definita dai giudici amministrativi, nonostante che Prefettura, Provincia e Comune, anche dopo la sentenza, abbiano messo in piedi una discutibile “proroga”.
    Tali scelte degli anni scorsi hanno oggi portato la situazione ad un punto critico che il Comune ha deciso di sciogliere  con scelte assai discutibili. Forse era meglio decidere di applicare le leggi alcuni anni fa e non permettere che la ditta Varvarito procedesse di fatto a una forzatura della legalità. Forse è il momento di richiamare alla coscienza collettiva che solo il rispetto delle leggi rimane l’unico garante del corretto sviluppo dell’economia, sia che si tratti di cinesi che di italiani.

Salvo Gioitta

[1] TAR Toscana- sentenza sez. II 12.6. 2012 n. 1148

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