L’area archeologica di Pietramarina

Nella provincia di Prato, oltre agli scavi di Gonfienti, c’è un’altra area archeologica poco valorizzata, sul crinale del Montalbano, in località Pietramarina.
Gli scavi della Soprintendenza sono vecchi ormai di decenni e quelli nuovi avvengono, in modo saltuario, grazie ai volontari del Gruppo archeologico carmignanese. Manca una pubblicazione che documenti le scoperse fatte relativamente a questa antica fortificazione etrusca posta proprio sul crinale del Montalbano e pochissimo conosciuta anche all’interno della stessa provincia di Prato. Manca l’organizzazione necessaria a proporre Pietramarina come meta di visite a carattere culturale e ambientale. Manca l’integrazione con altre emergenze ad alto valore turistico della provincia e non solo.
DSCF1200Anche se a volte viene descritta come un’area sacra, si tratta di un insediamento assai complesso come storia e come struttura. Infatti la parte più imponente degli scavi è una cinta muraria di oltre 300 metri di sviluppo che racchiude un’area urbana di un ettaro circa, che almeno in una certa fase di sviluppo dovette rappresentare una specie di avamposto etrusco in territorio ostile, finalizzato ad assicurare il controllo di direttrici viarie, probabilmente verso Nord.
Attualmente risulta scavato solo un tratto di tale mura, mentre il resto del perimetro appare come un gran terrapieno coperto dal un bosco di faggi.DSCF1203
La valorizzazione di un tale patrimonio è effettivamente assai arduo, ma la soluzione al momento sembra molto lontana, anche perché gli sforzi dell’amministrazione comunale di Carmignano sembrano finalizzati a realizzare un centro visite molto lontano da qui.
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