Un muro pratese

La riconoscibilità di un paesaggio urbano non è legato esclusivamente alle architetture più importanti, ma anche a elementi meno nobili e monumentali. Può essere l’uso nell’edilizia storica di un particolare materiale reperibile nel territorio (come la pietra d’Istria a Venezia), la persistenza di tecnologie artigianali (come gli elementi in ferro battuto in alcuni paesini della Sicilia meridionale), la sopravvivenza di antichi usi (come i tetti in lastre di pietra di vecchi borghi appenninici e alpini), l’accostamento tra materiali e colori tipici (come la bicromia tra marmo bianco di Carrara e marmo serpentino di Prato in un’ampia area della Toscana ).

Uno degli elementi del paesaggio storico industriale di Prato della prima metà del XX secolo, oltre alla forma a volta dei capannoni e alla diffusione delle ciminiere, è la presenza di murature in pietra (prevalentemente alberese) listate di ricorsi di mattoni.

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Fig.1 – Via di San Paolo

Certo non si tratta di un’esclusiva pratese, visto che tale tecnica era ampiamente utilizzata fin dai Romani che la chiamavano opus listatum e che avevano scoperto che disporre i corsi di mattoni migliorava le caratteristiche costruttive del muro, realizzato con pezzature irregolari di pietra.

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Fig. 2 – Via Bologna

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Fig. 3 – Via Filicaia

 

 

 

 

 

 

 

Subito fuori le mura, fino ad alcuni decenni fa, era frequente vedere la muratura listata nella costruzione di muri di recinzione (fig.1 e 3), di edifici industriali (fig.2 ), e anche di manufatti rurali.
Le testimonianze rimaste sono veramente poche e forse sarebbe il caso di pensare a delle misure efficaci di tutela, come fanno i fiamminghi con le strade in pavè o i liguri con i muretti a secco.

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Fig. 4

Rare le utilizzazioni nell’architettura. Meritevole di essere ricordata è la chiesa del Sacro Cuore, realizzata a partire dal 1957, in cui si reinterpreta l’opus listatum, rovinato però dalla scarsa qualità del materiale lapideo (fig.4).
Altrettanto raro l’uso contemporaneo. Nella fig. 5 una piccola cappella funeraria a Poggio a Caiano.
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