L’inceneritore si avvicina

La Provincia di Firenze sta per rilasciare l’Autorizzazione unica per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini.
L’autorizzazione che verrà rilasciata comprende in un solo procedimento la Valutazione di Compatibilità Ambientale, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, l’Autorizzazione Paesaggistica, il Permesso di costruire, il Parere igienico sanitario, il Parere di compatibilità ambientale e coinvolgerà, oltre alla Provincia, anche il Comune di Sesto, L’Arpat, L’Azienda sanitaria locale e altri enti.
Titolare della richiesta è  la Q.THERMO, società costituita, proprio per realizzare e gestire l’impianto, da Quadrifoglio e dall’emiliana Hera, che ha realizzato gli inceneritori di Faenza, Parma e altri ancora.

L’approvazione, dopo un anno di conferenze di servizi, è veramente imminente e la costruzione, ottenuta l’autorizzazione, durerà circa due anni.
Le ultime discussioni tra i richiedenti e i vari anti (Arpat, USL, Comuni) vertono sulla capacità di combustione (130.000 tonnellate come previsto o 198.000 come richiesto da Q.Thermo) sulla possibilità di bruciare rifiuti speciali e sulla necessità che i gestori dell’inceneritore si occupino di un programma di monitoraggio sanitario sulle conseguenze dell’inquinamento prodotto dal loro impianto (!)

Dunque, dopo anni, la questione arriva al punto cruciale in cui si vedrà quali forze politiche si metteranno di traverso senza ipocrisie e quali invece accetteranno e festeggeranno l’approvazione.

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inquietanti immagini dell’impianto

I cittadini dell’area metropolitana dovranno pretendere che tutti i soggetti politici dell’area metropolitano escano allo scoperto dichiarando se sono favorevoli alla costruzione dell’impianto oppure se si oppongono decisamente.
Ormai non è più possibile temporeggiare, rimandare a processi partecipativi, decidere senza darlo a vedere, discutere senza esprimersi, tentare arditi scambi con parchi, stadi e aeroporti.

Una volta iniziato il cantiere non sarà più possibile intervenire perché tutti gli impegni presi e le penali previste impediranno ogni cambio di rotta, come ha dimostrato la vicenda di Parma.
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Preso atto che Renzi e Rossi sono da sempre a favore della realizzazione, dobbiamo pretendere che gli amministratori eletti nei vari enti locali si assumano esplicitamente una chiara responsabilità politica davanti agli elettori nell’avvallare questa minaccia oppure nell’impegnarsi insieme a tutti coloro che intraprenderanno l’ultima battaglia contro l’inceneritore di Case Passerini a favore di una moderna politica dello smaltimento rifiuti. Non è più tempo per l’ignavia di cui il PD fu maestro.

Salvatore Gioitta

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