I biglietti del Pecci

Periodicamente sugli organi di informazione si  manifestata con una evidenza quasi drammatica quello che tutti sanno: il museo di Arte contemporanea di Prato non ha visitatori.

progetto di ampliamento del Museo d’Arte Contemporanea

Le cifre purtroppo non offrono alcun dubbio: nel corso del 2012 sono stati staccati 670 biglietti in tutto l’anno, nel 2011 era andata anche peggio e nel 2013 non ci saranno certo sorprese.

Le cause del disastro sono senza dubbio tante e meriterebbero un approfondimento.
Tuttavia mi sembra che la causa principale sia da ricercare nell’atteggiamento generale della città di Prato; nello sterile campanilismo; nel voluto provincialismo protezionista, nelle difficoltà ad aprire un confronto con Firenze sul piano istituzionale, politico e culturale che si sono evidenziate, per esempio, nell’infantile reazione della città alla notizia, purtroppo falsa, dell’istituzione della Città metropolitana.

Da dove possono giungere i visitatori del Pecci, direttamente da New York o da Londra?
Il Pecci deve essere integrato nelle attività culturali di Firenze. Deve diventare il Museo di arte contemporanea che Firenze non è riuscita a realizzare. Deve aprire una succursale a Firenze non a Milano. Deve trovare dei punti di collegamento culturali e organizzativi con Firenze.

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