Coltivazione di ricino a Poggio a Caiano

A Poggio a Caiano, nel ventennio, si coltivava il ricino.
Erano anni in cui il fascismo faceva largo uso dell’olio ricavato dai semi di questa pianta originaria tropicale ma questo non c’entra con questa storia. Nonostante Poggio sia sempre stato un “paese di destra”, la pianta veniva coltivato per altri motivi. Infatti l’olio di ricino negli anni trenta veniva utilizzato per svariati usi cosmetici, farmaceutici e industriali; era utilizzato per esempio come lubrificante per i motori di aerei.
Il regime si impegnò molto, nel periodo dell’autarchia, nella coltivazione nazionale di questa strana pianta che ai tropici arriva a 9-10 metri, ma che comunque anche nel clima toscano può raggiungere i quattro metri come mostra la fotografia con l’uomo seminascosto tra le fronde.
ricino
Comunque la coltivazione che vediamo aveva il solo scopo di sperimentare tecniche agricole efficaci. Tale compito era affidato all’Istituto Agronomico d’Oltremare, un ente che all’epoca possedeva il parco del Bargo di Poggio a Caiano, dove organizzava corsi didattici e sperimentazioni agricole come quella in fotografia.

Salvatore Gioitta

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