Se questa è una legge

Quando in uno Stato si comincia scegliere le leggi a cui obbedire, ignorandone altre, e quando a farlo sono delle pubbliche amministrazioni, la strada per l’arbitrio e l’illegalità è aperta. Questo succede nell’Italia meridionale, ma non solo.
La legge 29 gennaio 1992, n. 113 impone, ai comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni neonato registrato all’anagrafe. Questo significa che a Prato negli ultimi venti anni sono stati messi a dimora oltre 45.000 nuovi alberi?

verde pubblico

Piantare alberi e migliorare il verde pubblico dovrebbe essere per ogni amministratore eletto, un dovere verso i cittadini, verso il proprio ruolo di amministratore dei beni comuni, verso le future generazioni e non spiegherò gli evidenti motivi che comprendono la riduzione delle emissioni di CO2, la prevenzione del dissesto idrogeologico, il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità degli insediamenti urbani. Non dovrebbe esserci bisogno di nessuna legge, ma la legge c’è, da venti lunghi anni.

Il Comune di Prato come tanti altri, ha completamente ignorato la norma e sicuramente non ha piantato 45.000 nuove piante: se lo avesse fatto ce ne saremmo accorti.

Annunci