Inerti, Varvarito e Prato (1)

Sulla questione Varvarito, senza entrare nel merito della complessa questione del trasferimento, e rispettando la necessità di tutelare i lavoratori, emergono alcune questioni su cui riflettere.

varvarito

  1. Tra i coinvolti nell’indagine che ha bloccato i lavori per l’attraversamento sotterraneo della Tav  a Firenze figura anche Franco Varvarito, amministratore della Varvarito Lavori. A suo carico si ipotizza, tra le altre cose, che i fanghi estratti dal tunnel della Tav siano stati smaltiti illecitamente, non come rifiuti speciali, quali sono, ma come rifiuti normali, con una grande riduzione di costi e  “riduzione in nero”di gran parte del pagamento. In particolare la Varvarito è accusata di aver classificato come “terre e rocce” i fanghi di perforazione e di averli smaltiti in maniera illecito o in siti non autorizzati. Oltre mille tonnellate di tali inerti sarebbero finite nel piazzale della Varvarito in via Turcoing, e poi mandate chissà dove. (Tirreno pag. 7 del 18 gennaio 2013).                                                                                    
  2. Cosa pensano di ricavare i proprietari dall’area dal terreno dopo il rilascio della stessa da parte della Varvarito? Contrariamente a quanto si sente dire, il terreno non è classificato nella destinazione “produttiva”, ma nella destinazione Servizi, con la possibilità di edificare anche un 30% di residenza, e quindi vedremo un altro piccolo centro commerciale ?
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