Grazie granduchi !

Le aree verdi di Poggio a Caiano risalgono praticamente tutte al XVI secolo. Lorenzo dei Medici e i suoi successori hanno creato il giardino della Villa Medicea. Il granduca Cosimo I ha recintato il boschetto del Bargo. Ancora oggi sono questi gli unici veri parchi pubblici esistenti in un paese che non è più un mucchietto di case sulle pendici di un colle, ma una cittadina di 10.000 abitanti.

piazza

Negli ultimi decenni di tumultuosa crescita nessuna amministrazione è stata capace di pensare e realizzare un qualche parco pubblico urbano o comunque uno spazio di verde pubblico degno di questo nome.
Poggio a Caiano deve ancora ricorrere ai due spazi creati nei secoli scorsi: uno la cui difficile manutenzione compete alla Soprintendenza  e l’altro in comodato al Comune che non riesce comunque ad assicurare una sufficiente manutenzione. Per il resto fasce di rispetto alle strade, rigorosamente sempre senza alberi, piccoli spazi per i giochi per i bambini, anche questi sempre inevitabilmente in fregio a strade trafficate, spazi di resulta senza cura e senza alcuna progettazione. In un panorama di generale disinteresse per gli spazi pubblici, inutile parlare anche di piste ciclabili e di percorsi pedonali di connessione del verde: per avere qualche prospettiva si aspetta il ponte pedonale sull’Ombrone, in modo da usufruire del parco delle Cascine di Tavola, posto nel comune di Prato.

Quindi: Grazie Granduchi !

Annunci