Non è vero !

L'attuale consumo di suolo come rappresentato nel PS adottato

L’attuale consumo di suolo come rappresentato nel PS, comprendente ampie zone non edificate.

Si susseguono  in questi giorni roboanti dichiarazioni, rassicuranti articoli di stampa e affermative analisi sul nuovo Piano Strutturale.
Si legge che il consumo di nuovo suolo sarà di circa 140 ettari in 25 anni pari al 2,5% lordo dei terreni agricoli  (1,43% al netto, visto che il 40% sarà restituito alla collettività sotto forma di giardini e parcheggi.
Si mette inoltre in evidenza come tale bassissimo consumo di suolo sia in netto contrasto con la situazione precedente che vedeva un consumo di circa “lo  0,82% all’anno di suolo”.

Tutto questo semplicemente non è vero. Vediamo perché:

  • Il Piano strutturale comprende una notevole quantità di trasformazioni urbane, non ancora realizzate, previste dal vecchio piano e assunti nella loro totalità senza alcuna analisi. Il fatto che fossero già previste non toglie che si tratta di edificazioni future ancora da approvare  che comporteranno un notevole consumo di suolo e di cui il piano strutturale si assume la responsabilità, visto che anche recenti sentenze hanno escluso che i diritti edificatori possano costituirsi se non si è ancora edificato.  
  • Il Piano strutturale non calcola l’effettivo consumo di suolo sull’intera superficie comunale, ma solo sulle aree agricole, trascurando la circostanza che nelle “aree urbane” vi siano ampie ancora aree inedificate che pertanto non meritano di essere incluse nel parametro di consumo di suolo.
  • Il Piano non dettaglia per i diversi sistemi territoriali che articolano il territorio comunale, il rapporto tra superfici urbanizzate e non, valutando gli esiti delle proprie previsioni sul consumo complessivo di suolo, come prescritto dal PIT.
  • Il Piano strutturale nella individuazione delle aree extraurbane sulle quali calcolare il pregevole parametro del 2,5% non ha assunto la situazione attuale come risulta dall’uso del suolo, non ha neppure assunto la classificazione fatta dal vecchio piano strutturale che aveva individuato il “Sistema ambientale” in cui non erano previste edificazioni e che quindi anche all’attualità può essere confermato come insieme delle “aree extraurbane”.
  • Il Piano strutturale  individua le aree non urbane in   56.145.980 mq
    Il vecchio piano classificava  Sistema Ambientale    65.057.700 mq.
    In definitiva il Piano strutturale ha strumentalmente ampliato la  delimitazione delle aree urbane includendo e definitivamente compromettendo anche aree inedificate per poter presentare con enfasi, sul restante territorio,  un indice basso (2,5%) di consumo di suolo, a scopo evidentemente deliberatamente promozionale, senza dar conto del consumo occulto all’interno di aree ora definite indistintamente urbane.

Tale scarsa trasparenza e tale strumentale presentazione dei dati trova un parallelo solo nel fantomatico piano a “consumo Zero” del sindaco Renzi.

Salvatore Gioitta

In allegato alcune osservazioni presentate senza alcun esito.
osservazione 16
osservazione 17

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