Ecco un presidente

inceneritore

Sorprendenti dichiarazioni del presidente di Gida, sull’inceneritore di Baciacavallo, ci invitano a riflessioni di vasto raggio su: società partecipate, spirito di servizio, pubblica incolumità,  principio di precauzione e onestà di pensiero.
Ecco alcuni stralci:

  1. Quelli emersi dall’indagine del pool di esperti universitari di Mestre sono senza dubbio dati allarmanti e preoccupanti. Io però inviterei chi ha commissionato questo studio a provare a ripetere le analisi per essere sicuri della loro affidabilità”.

  2. “Noi spendiamo un milione e mezzo all’anno in sicurezza”

  3. “… siamo pronti ad abbattere ulteriormente le emissioni se dovesse emergere che non siamo in regola…”

Dunque si desume:

  1. L’ente che rappresenta il presidente Longo preferisce suggerire beffardamente ai cittadini di ripetere le analisi, invece di prendersi doverosamente carico dell’analisi dei dati e della loro verifica.

  2. L’ente partecipato GIDA spende l’enorme cifra di “un milione e mezzo all’anno in sicurezza”. Speso come? per consulenze? per incentivi? Se si fosse speso, come lascia intendere il presidente, un milione e mezzo l’anno per migliorare l’efficienza dell’impianto forse  non si sarebbero ottenuti risultati di analisi con livelli di diossina superiore fino a 12 volte rispetto a quanto previsto dalla legge.

  3. L’ente GIDA è in grado di “abbattere ulteriormente le emissioni” ma non lo farà se non costretto dai cittadini.

Cosa resta da dire? Presidente dei miei stivali: DIMETTITI.

Salvatore Gioitta

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