Il partito del gas

Sulla gara per l’affidamento della distribuzione del gas nel Comune di Prato sono state fatte molte interpretazioni. Ugualmente sui contenziosi giudiziari, sul patto segreto del dicembre 2011 che sembrava aver chiuso la vicenda, durata due anni, con un giro di milioni tra i soggetti della vicenda e sul recente ricorso al Tar di Estra.

Da tutto lo svolgimento della vicenda, così come dalle prime avvisaglie subito dopo l’insediamento della Giunta Cenni, è  risultata chiara la costante ostilità e la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di liberarsi di Consiag – Estra.


Meno immediata la lettura della motivazione che l’ultima polemica esternazione del sindaco non chiarisce.

Questi passaggi incrociati di milioni sulla testa dei cittadini e consumatori fanno una cattivissima impressione, ma la molla che ha mosso tutto quanto è sicuramente politica, intesa come frutto della lotta politica che si svolge non nel confronto elettorale, ma nelle stanze del sottogoverno locale.

Il Pdl ha evidentemente, fin dalla campagna elettorale e forse anche precedentemente, visto nel Consiag un centro di potere capace di condizionare la politica e l’economia cittadina, un rivale politico non solo sul piano del consenso, ma soprattutto sull’influenza che l’azienda multiservizi ha, oppure aveva, sui ceti professionali e imprenditoriali in cui la destra si riconosce. Da parte sua il Consiag ha sempre rappresentato una sorta di “partito del gas“, capace di influenzare le scelte politiche dei DS – PD; capace di fare politica come una “giunta ombra”. S’intende,politica amministrativa vera e propria su tutti i fronti: politica culturale sovvenzionando praticamente tutte le iniziative nei comuni pratesi; politica sportiva finanziando il completamento del palazzetto dello sport, oltre a squadre pratesi di vari discipline; politica urbanistica promuovendo un grandioso progetto urbano, affidato ad un famosissimo architetto, nell’area Banci e nel circostante settore urbano; politica finanziaria assicurando al comune di Prato il costante apporto di utili d’esercizio. Questo centro di potere stava per concretizzare il suo attivismo con la candidatura dello stesso presidente di Consiag, Paolo Abati, alla carica di Sindaco.

Ecco dunque che la prima preoccupazione della destra pratese, sia stata quella di tentare di liberarsi del suo nemico e rivale più pericoloso, non il PD, ma il suo braccio operativo, il “partito del Gas”. Questo anche se al rivale ha dovuto riconoscere una buona uscita di 90 milioni che il gruppo dirigente potrebbe utilizzare per rafforzarsi in altre realtà locali lontane da Prato, ma che evidentemente non ha accontentato il “Partito del gas”.

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