Inceneritori e coerenza

Renzi, in un’anticipo della campagna elettorale per le primarie, ha fatto tappa a Verona per fare “un tributo a Dante”. In un incontro con amministratori locali nel paese san Giovanni Lupatolo, fra varie esternazioni, in relazione all’inceneritore previsto nei dintorni di Verona ha dichiarato: «Il termovalorizzatore? Non ne farei una questione ideologica. Diciamo che ogni territorio si regola da sé perché se a Firenze abbiamo il 25 per cento di raccolta differenziata il termovalorizzatore serve, dove invece, come qui, si arriva a separare fino al 75 per cento di rifiuti non avrebbe senso costruirlo».
Per inciso la raccolta differenziata di Firenze non è il 25%. Comunque: l’inceneritore: SI a Firenze e NO a Verona.
Se sia un atteggiamento coerente lo può giudicare chiunque.

Cenni in campagna elettorale si è espresso nettamente contro la realizzazione dii un inceneritore e ha vinto anche grazie a questo argomento che ha fatto breccia persino nel Movimento 5 Stelle. Dopo, con l’accordo tra ASM e CIS, la Giunta pratese ha pensato che l’incenerimento dei rifiuti si possa fare in un impianto molto lontano da Prato: a Montale. Ora, nel previsto accordo con le aziende di raccolta rifiuti di Pistoia, Empoli e Firenze, Prato è pronto a contribuire agli investimenti per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, chiedendone la comproprietà.
Dunque: NO  l’inceneritore a Prato, SI nei lontani e remoti borghi di Montale e Campi.
Se sia un atteggiamento coerente lo può giudicare chiunque.

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