Nuovi Macrolotti a Prato ?

Appunti sul piano strutturale – 4


Prato è una grande città industriale, anche se una crisi ormai decennale sembra minacciare questa caratteristica. La città è caratterizzata sia dalla presenza di grande aree industriali (Macrolotti), sia da aree urbane in cui gli edifici produttivi si sono mescolati alla residenza. Un patrimonio immobiliare oggi spesso lasciato inutilizzato o sottoutilizzato.
Tuttavia il piano strutturale adottato, forse per dimostrare l’ottimismo richiesto dai tempi, prevede la realizzazione di nuovi edifici produttivi.
La sorpresa  arriva con le quantità previste, che non sono irrilevanti. Si tratta infatti di un aumento di 700.000 mq (settecentomila metri quadri) di edifici con destinazione industriale e artigianale. Anche se volessimo escludere la quota di nuovi edifici ricavati da interventi di recupero, rimarrebbero comunque 481.380 mq che, trasformati in volume, corrispondono a circa 2 milioni di metri cubi.
Attualmente, secondo gli elaborati del PS, esistono 3.754.700 mq di superficie lorda destinata alla produzione; arriveranno a 4.454.200 mq con un’incremento di oltre  il 20%.
Spontaneo pensare che questa ulteriore espansione sia assolutamente inutile, salvo che per la  proprietà fondiaria. Se anche un’improvvisa ripresa dell’industria manufatturiera necessitasse di nuovi spazi, esistono tantissimi edifici piccoli e grandi, dismessi o sottoutilizzati in grado di soddisfare la domanda attuale e futura. Tuttavia le scelte di pianificazione continuano in modo imperterrito a seguire le strade vecchie e dannose dell’inutile consumo di suolo.

Annunci