Una vera architettura moderna

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Palazzo Inail a Prato – Prospettiva di progetto – Archivio comunale

Il XX secolo ha visto l’enorme espansione di Prato e ha quindi lasciato in città un gran numero di edifici. Tuttavia, lasciando da parte l’edilizia industriale, solo poche architetture possono dirsi rappresentative della grande complessità che ha caratterizzato la cultura edilizia del secolo trascorso.
Tra di queste, emerge senza dubbio un edificio, ancora poco conosciuto e sorto a metà del secolo, che riassume molte delle caratteristiche migliori dell’architettura “moderna”.
Si tratta della sede INAIL in Piazza Europa, costruita tra il 1950 ed il 1954 su progetto dell’architetto fiorentino Raffaelo Fagnoni. Il progettista fu una delle figure maggiori dell’architettura moderna in Toscana, tra gli anni 30 e gli anni ’60, uno di quelli a cui è applicabile l’etichetta della “Scuola fiorentina” intesa come cultura regionale, caratterizzata da un interesse particolare per i materiali, i dettagli costruttivi, gli elementi strutturali a vista.

sede INAIL in piazza Europa, vista dall'altra parte del fiume

Il carattere più importante dell’edificio INAIL, che mostra meglio il contrasto con il successivo degrado della cultura architettonica a Prato e non solo, è la capacità di adeguarsi alla struttura urbana, senza impoverirsi, ma anzi traendo dai vincoli urbanistici elementi di qualità e ricchezza compositiva. L’edificio sorge infatti sull’emiciclo di una piazza pianificata, secondo modelli urbanisticamente sorpassati, nel primo dopoguerra per fare da terminale al nuovo ponte della Vittoria; dopo decenni, negli anni’50, il nuovo edificio si adeguò alla sistemazione di stampo ottocentesco, senza rinunciare al suo carattere moderno.
Il lotto si configura dunque come un settore di corona circolare, ma l’impianto planimetrico pur assecondando l’andamento dell’isolato, è molto articolato. Il corpo principale presenta sulla piazza  un fronte curvo di quattro piani caratterizzato dal rivestimento in laterizio e segnato dalla presenza di lesene in cemento e fasce marcapiano che individuano i telai strutturali e inquadrano le ampie aperture.

Ai lati si sviluppano due ali convergenti anch’essi a quattro piani; sul retro (Via Cimabue) completano il complesso edilizio alcuni corpi bassi a copertura piana innestati sul blocco principale a formare piccoli cortili interni. All’articolazione dei volumi corrisponde una varietà di  funzioni diverse: infatti oltre agli uffici dell’INAIL sono presenti attività commerciali, uffici e ambulatori medici, abitazioni, attività artigianali

piazza 4

Oggi l’edificio è inserito negli elenchi della Regione Toscana delle architetture importanti del XX secolo, ma invece non è inserito nell’elenco degli edifici di pregio ambientale e architettonico del Piano Strutturale e così rappresenta bene le grandi difficoltà della città di valorizzare la propria storia recente e di saper individuare, riconoscere e valorizzare la qualità architettonica urbana nell’epoca della modernità.

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