Appunti sul Piano Strutturale – 2

Dopo vari tentativi, finalmente sta per andare in porto, grazie al nuovo Piano strutturale, un progetto lungimirante passato nelle teste di vari imprenditori e amministratori. Si tratta dello spostamento dello stadio e l’uso dell’area in cui esso ora si trova per altri scopi.
Subito viene da chiedere: perchè?

  1.  Lo stadio attuale può essere facilmente reso funzionale e moderno con investimenti notevoli, ma certo minori di quelli necessari a una nuova infrastruttura. Perchè dunque si rifiuta tale ipotesi? Peraltro attualmente il numero degli spettatori non è certo ingente.
  2. Come potranno investitori privati sopportare da soli il costo di costruzione di un nuovo stadio? La richiesta sarà quella di avere in permuta o in qualche altro modo la possibilità di sfruttare il terreno su cui sorge l’attuale stadio e le aree adiacenti, costruendo edilizia residenziale mimetizzata da un po di verde e per questo potendo contare su prezzi di vendita alti. A questo si aggiungeranno attività commerciali (outlet) e  turistico-ricettive (hotel Hilton o simili) e direzionali.
  3. Un’altra opportunità per rientrare sarà data dalle “attrezzature, servizi ed esercizi commerciali compatibili con le pratiche sportive fino alla grande distribuzione” che affiancheranno lo stadio nella nuova localizzazione  che non si ha ancora il coraggio di individuare.
  4. Concludendo si tratta di favorire esclusivamente interessi privati e non pubblici. L’operazione fu tentata anni fa dalla “Valore spa” che poi finì male ed oggi ci provano altri forse con maggior successo, ma a spese della collettività che dovrà sacrificare alle divinità del calcio una grande area inedificata.
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